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Ma ci si può conciare così?
Bhè…sembrerebbe di si!

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Da questa mattina la mia proiezione sulla rete avviene tramite dalla sede nuova di zecca ubicata in quel vialone chimato Fulvio Testi.

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L’immagine qui sopra, catturata “fedelmente” dal mio catorcino, raffigura quello che ho potuto ammirare durante i 45 minuti di strada. Bello vero?

Per fortuna il morale dei ragazzi è alto, e questa mattina ci siamo trovati tutti al bar casinari e ridenti stile primo giorno di scuola al rientro dalle vacanze estive.

–Have a nice day 😉

Chi utilizza MSN avrà sicuramente notato il proliferarsi incontrollato di emoticons di ogni genere che spesso vengono utilizzate come supporto portante durante la scrittura di un messaggio.

Sia chiaro, anche a me piacciono i colori, le faccine, i sorrisi, le musichette e via dicendo. Benchè sia un sentimentale, mi pare anche giusto che il vecchio terminale a fosfori verdi lasci il posto a qualche cosa di più moderno.

Ogni tanto però si esagera …. :)

E così mi trovo spesso a dover giocare a pictionary piuttosto che a leggere un semplice messaggio istantaneo a video.
I punti esclamativi cambiano forma diventando pinguini che ballano, “vado a casa” si traduce in un omino che si dirige veso una casetta stilizzata, “baci” in alcuni cosa prende la forma di una faccina gialla con gli occhi dell’amore che emette cuoricini ronzanti che si spargono per tutto lo schermo. Bhè insomma…qualche volta si esagera, allora ogni tanto opto per disabilitare la visualizzazione delle emoticons personalizzate, ma anche qui ci sono i suoi contro. Per esempio nella mia history potreste trovare spezzoni di conversazione simili a questo:
……
Lui ha scritto: orso
Io ha scritto : orso che?
Lui ha scritto: Cosa?
Io ha scritto: Hai scritto orso!!! che vuoi dire???
Lui ha scritto: pensieroso
Lui ha scritto: Non vedi?
Io ho scritto: Ma che cazzo stai dicendo?
Lui ha scritto: amused sei fuori?
Io ho scritto: arghhhhhhhhhhhhhhhh

…..

Se invece decido di riattivare il tutto, ecco che comincia il gioco pictionary. Per chi non lo sapesse, “Pictionary” è un famoso gioco da tavolo dove lo scopo è far indovinare l’oggetto/frase/verbo semplicemente disegnandolo su un foglietto di carta.

Qui sotto vi riporto parti del “gioco” intercorso con una mia collega che ha appena cambiato di sede
Provate a giocare anche voi…sotto ogni immagine c’è la soluzione :)
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Traduzione:
-Caschi male
-l’unica è dentro l’europlex

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Traduzione:
-ecco vedo che ci capiamo
-e dopo il lavoro conto di fare ape e serate

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Traduzione: ci vediamo per un caffè allora

Qualche giorno fa mi sono fatto babbare alla grande con il trucchetto dello specchietto rotto.

Qusta sera, vado a far benzina e chi ti trovo all’autogrill? I due truffatori intenti a bersi una birretta. Per sicurezza scruto in giro e vedo la loro macchina con lo specchietto rotto. Inconfindibile!

Devo ammettere che l’istinto di prendere il crick e spaccargli lo specchietto sano è stato forte, ma nelle macchine semi-moderne il crick è una sorta di cazzabubbolo romboidale piccolino, che, benchè massiccio, risulta essere di scarso effetto scenico.

Accantonate idee malsane mi sono limitato a trascrivere il numero di targa. Domani se mi gira vado a fare una denuncia…anche se sinceramente dubito possa servire a qualche cosa

Quante volte mi è capitato di sentire “Truffa del telefonino rotto” “Truffa della gomma bucata” ecc ecc…E quante volte ho commentato: “Ma come ci si fa a cascare….??”

Bene, ieri sera, rientrando a casa, sono entrato ufficialmente a far parte della comunità “Sono un babbione”.

La truffa che mi è toccata è stata quella dello “specchietto rotto”, una variante simile a quella del cellulare rotto.

La dinamica è semplice: Mentre stai guidando senti un colpo sordo sullo specchietto, poco dopo vieni affiancato da due ragazzotti belli pompati con delle facce che potresti dire: “O sono carabinieri, o sono delinquenti” che ti fanno notare “gentilmente” di avergli spaccato lo specchietto.

Ti fermi, scendi, controlli che il loro specchietto effettivamente è rotto e il tuo leggermente ripiegato verso l’interno.

Inizio io:
-“Scusami ma ti stavi muovendo? sei uscito dal parcheggio? come ho fatto a prenderti??” 

-“Se stessi uscendo dal parcheggio, mi avresti preso la macchina in pieno e non solo lo specchietto, io ero fermo, porca miseriaccia, guarda cosa mi hai combinato, e adesso?”

(ho moderato ‘leggermente’ la frase e aggiustato, dove possibile, verbi, avverbi e congiuntivi -ndtr-)

-“Dai sono cose che succedono, anche se mi sembra strano adesso ci mettiamo a posto…prendiamo il modulo…”

-“Ma no che modulo e modulo, poi ti aumenta il premio dell’assicurazione…” -che tenero, pensa a me- “Però è proprio rotto cavolo! ma per tutti i santissimi, a casa stavo tornando! porca di quella….” (qui ho moderato un sacco….-ndtr-)

E continua…

-“Guarda, proprio settimana scorsa ho aggiustato l’altro specchietto..” (la macchina era bella, non ricordo quale, ma di quelle con specchietti elettrici e le frecce integrate) e mi mostra una fattura di riparazione di oltre 200 euro.

-“Ascolta, vai dal tuo carrozziere, poi mi mandi la fattura, e poi ci mettiamo a posto”

La pantomima va avanti ancora un po’, tira e molla, e lui non è di milano (e qui gli credo!), e la macchina è della moglie e qui e su e la…ed era tardi ed ero in una stradina e non passava nessuno ed erano un due…insomma gli ho lasciato 100 e buona serata….

Questa mattina…cerco su gooooogle ed eccola li… “Truffa dello specchietto rotto”…ma andate a caxxe…poi ci si stupisce perchè tutti diffidano di tutti…state all’occhio e non venite far parte del club!!

Il mio amico F è stato trasferito a milano. Questa sera sono andato a trovarlo. Non lo vedevo da questa primavera.

F ha avuto un incidente un anno e mezzo fa; un Incidente con la I maiuscola, di quelli che ti cambiano la vita e la cambiano alle persone che ti stanno accanto.

Questa sera abbiamo comunicato, io scrivevo sul cellulare e lui annuiva o ricursava con semplici cenni del capo. Qualche movimento con la mano sinistra, nessun suono.

E ancora una volta mi sono sentito completamente egoista. Egoista nel non riconoscere più il mio amico, di non accettare la sua nuova vita, che di vivo, a parere assolutamente egoistico mio, non ha nulla. Ancora mi sento in imbarazzo, ancora non capisco se la sua testa è “semplicemente” scollegata dal corpo e quanto capisce di quello che gli diciamo.

Faccio fatica ad accettarlo, faccio fatica a dire semplicemente “F è ancora qui con noi, diverso, ma è qui”. Eppure mi dispero, piango dentro me stesso e dico “mi manca”, quando invece dovrei solo gioire di fronte i piccoli ma significati progressi che sta compiendo.

Gli stringo la mano e gli dico, “F forza! stringi la mano”…di più non riesco a fare…

…Qualche accessorio sfizioso da attaccare al mio i-pod…

i-pod

Questo però mi pare TROPPO sfizioso

-“Sono stata sincera, glie l’ho detto che uscivo con te”

-“Bene….”

-“Si, cioè..gli ho detto che uscivo con un mio amico…”

-“Ah…”

-“…delle elementari che non vedevo da tanti anni…”

-“Alla faccia della sincerità, se gli dicevi una palla? Eri a catechismo?” 

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